Le condizioni di vita e di studio degli universitari dagli anni novanta a oggi raccontate attraverso l’indagine Eurostudent (aggiornamento alla Settima Indagine)
L'intervento del sistema DSU

8. Le dimensioni dell’intervento del sistema DSU (%)



? L’Indagine registra negli anni novanta l’ampliamento dell’area d’intervento del sistema DSU[1] e la crescita dell’accesso alle principali tipologie di aiuto. Ciò in conseguenza di un rilevante incremento delle risorse finanziarie rese disponibili per il DSU.

? Negli anni post-Riforma, l’Indagine registra una contrazione dell’area d’intervento del sistema DSU e una contrazione della quota di studenti che ricevono le principali tipologie di aiuto. Ciò è l’effetto combinato dell’aumento numerico della popolazione studentesca e dell’incremento della domanda di aiuti ai quali corrisponde, soprattutto negli anni più recenti, una progressiva riduzione delle risorse finanziarie disponibili.

 

L’espansione dell’area d’intervento del sistema DSU registrato dall’Indagine nel corso degli anni novanta, è stato l’effetto visibile di interventi di riforma che hanno portato ad un consistente incremento dei finanziamenti per l’erogazione delle borse di studio e ad un nuovo sistema di tassazione universitaria. Insieme al consistente aumento della percentuale di studenti che hanno avuto accesso agli aiuti, Eurostudent segnala anche un significativo incremento della quota di studenti che hanno ottenuto l’esonero parziale o totale da tasse e contributi e la borsa di studio. 

Benché le risorse economiche disponibili per il DSU siano rimaste sostanzialmente stabili nei primi anni duemila, l’Indagine ha registrato una rilevante contrazione della capacità di intervento del sistema DSU negli anni successivi all’avvio della Riforma. Essa ha avuto infatti tra i suoi effetti un consistente aumento numerico della popolazione con l’ingresso di “nuovi” gruppi di studenti in condizioni socio-economiche non privilegiate. La crescita della domanda di aiuti proveniente da questi gruppi ha determinato, in un contesto segnato dal progressivo e sensibile aumento dei costi di mantenimento agli studi e dal mancato aumento di risorse finanziarie, la riduzione della capacità di risposta del sistema DSU segnalato anche dalla contrazione progressiva della quota di studenti beneficiari dei singoli aiuti.

Nell’ultima edizione dell’Indagine l’aumento in controtendenza della quota di studenti beneficiari di aiuti economici può essere spiegato come l’effetto di uno stanziamento straordinario di fondi nel bilancio del 2009, che è stato seguito da nuovi consistenti tagli. Con il pur limitato aumento della quota di studenti che fruiscono di alloggi DSU, l’Indagine ha registrato anche l’effetto di consistenti stanziamenti pubblici per la residenzialità studentesca. 

La situazione  fotografata dalle Indagini Eurostudent, appare coerente con l’obiettivo delle politiche nazionali per il diritto allo studio tese a dare sostegno prioritario agli studenti capaci e meritevoli in condizione di svantaggio sociale. La quota di studenti meno abbienti che accedono alle diverse tipologie di aiuti prese in esame è sempre consistentemente superiore alla quota degli altri studenti. I dati confermano inoltre che il sistema DSU ha progressivamente migliorato, rispetto al passato, la capacità di raggiungere i suoi destinatari prioritari.

Le informazioni raccolte da Eurostudent segnalano la costante prevalenza del settore pubblico fra i soggetti erogatori di borse di studio, mentre il ruolo svolto dal settore privato è marginale.



[1] L’area d’intervento del sistema del DSU è indicata, in questo contesto, dalla percentuale di studenti che hanno fruito di aiuti economici diretti (p.e. borse di studio) e/o indiretti (p.e. esoneri dalle tasse e dai contributi) e di servizi quali l’alloggio.

Privacy - Cookies